Un secolo, più o meno

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Un uomo intraprende un viaggio, una donna no.
Le betulle invece mormorano nel canto
di un uccello invisibile, la foresta recede incessante.

Essere soli e senza scopo: un seme
portato dal vento su pietre piatte stese
sulla riva remota. Testimone di notizie,

canti, mielina. Una delle nostre ultime è
una successione di costole distinte e vaste
in preda a collasso improvviso. Madre, scelta

non abbiamo. Madre, lui conta le nostre deboli ossa.

(Tradotto con permesso dall’originale inglese di Joan Naviyuk Kane)
#translationthurs

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#GloPoWriMo 2018 26 – Twisted Idioms (VI)

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this is a cat
this is a treat
this is a cat
reaching for it

this is a cat
this is a paw
this is a cat
stepping in it

this is a cat
this is ambition
this is a cat
punished for it

this was a cat
with all of its paws
this is a cat
regretting it

#translationthurs
#gattaallardo

#GloPoWriMo 2018 25 – Radical chic

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A noi non servono mura o coperte
ma il vento che avanza
da un punto cardinale qualunque
e che avvolge, se ti sporgi lo senti
che porta il nome del torto fatto
del torto subito, di quello
che hai causato col tuo –
quindi stai dentro, che fa riscontro.
Il tuo ce l’hai, chiudi la porta no?

Gira e rigira, come cambia il vento
cambi verso e direzione
e te ne freghi che ogni azione conta.
Basta non freghino, amici o non,
quel mezzo rivoluzionario di locomozione
o peggio, la carrozzeria
che la proprietà non é mia
peró un minimo di rispetto
per quella privata dai
per diana per giove per bacco
anche se piove – governo ladro –
l’avevi appena lavata, di sicuro.
Levatevi di strada, pedoni e ciclisti,
che oggi girano male e hai fretta.

Ormai il tempo manca e fa fatica
hai solo due settimane e col vento
a questo modo che spesso soffia contro
noi che tentiamo di portare cambiamento
però anche il rispetto e la domenica è sacra
al mare ci devo andare che servono
le sabbiature a far passare lo stress,
che saranno anche ricchi ma rimangono
poveri, rimangono fuori, rimandiamoli a casa
e li aiutiamo là che qua c’è la roba mia.

se il vento poi si alza
basta a svelare quello che abbiam sepolto
nella sabbia, tra teste e piedi,
struzzi e stronzi di cane
lasciati da quei cani dei padroni
noncuranti né ambulanti
ma basta cambi il vento
e lo senti dove sono
il fuoco è quasi spento ma le braci
son pronte a bruciarti i piedi
– basta soffiare

 

#GloPoWriMo 2018 24 – Da dentro il frigorifero

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Cominciamo dalle basi:
C’era una volta, e sei innamorata di lui
(Sei sempre innamorata di lui)

Sei sempre innamorata di lui,
Quindi permettici di agghindarlo col battito del tuo cuore
Fa’ che sia una fine degna per i modi in cui muori

I modi in cui muori sono una miriade
(I modi in cui muori sono sempre una miriade)
La bomba, la lama, il proiettile che punteggia la vita contata per battiti

Vita contata per battiti
Battiti che segnano l’ampiezza delle sue spalle,
La curva del suo viso quando ha il tuo nome in bocca

Il tuo nome una donna diventata sussurro,
Preghiera, ambizione soffiata nella conca del suo orecchio in lutto,
Chino sulla causa del suo eroismo

L’eroismo è sempre stata la sua fine, come la morte è sempre stato il tuo
Perchè tu sei innamorata di lui
(Sei sempre innamorata di lui)

Sei sempre innamorata di quello che fai:
Villano fatto paladino, esperimento fatto uomo dalla pelle d’acciaio
Omicidio di donna fatto tramite per avventura d’eroe

Avventura d’eroe che filtra tra i battiti della tua vita fino all’amore per un uomo
Recipiente di un mezzo, supporto per un fine
La tua fine, la fine:
Il suo c’era una volta.

 

Originale inglese di Andrea Tang, ‘A View from Inside the Refrigerator’ su Uncanny Magazine 21

#GloPoWriMo 2018 22 – mapping

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the stars cannot rearrange

themselves in the sky

& yet here you are

changing the pinpoint over my head

making me lose directions

& maps of where i thought i thought

i would be & be going

at this point in time but it was space

that you changed & i was a fool

not to see that chance & you seized

the opportunity as you drew

new constellations on our skin

ladles & spoons replacing bears

pyramids where arrows flew &

sails instead of falls though fall we did

through hallways of cold light

& of cold nights after sudden rain

& we rearranged ourselves

in your bed bodies shifting

mapping out another sky

prompted

#GloPoWriMo 2018 21 – Pesca una carta

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all’inizio del turno
fai in modo di avere
più tempo per altri
progetti che non pensavi
di dover completare

a metà del turno
fai in modo di pensare
a quello che è passato
e a quello che ti rimane
addosso dopo il fatto

alla fine del turno
fai in modo di lasciare
meno tracce di quello
che volevi di quello che
avresti sperato un tempo

il turno in senso orario
non si ferma e in realtà
toccherà di nuovo a te

#nerdnights

#GloPoWriMo 2018 20 – Twisted Idioms (V)

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if you squint
if you squeeze
if you press one eyelid
closer to the lower half
if you look carefully
if you stretch your gaze
if you peer into the vastity
of what is before you

you’ll find the divine
was waiting for you all along.

You just weren’t looking hard enough.

 

more catch up
(#occhiopio)

#GloPoWriMo 2018 19 – Preghiera di Demetra ad Ade

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Solo questo chiedo per te: conoscenza.
Capire ogni desiderio ed il suo limite,
sapere che siamo responsabili per le vite
che cambiamo. Nessuna fede è gratuita,
nessuno crede senza dover morire.
Per la prima volta ora
mi è chiaro il percorso che hai creato,
l’intero terreno una scoria,
nonostante tu sognassi ricchezza
di fiori.
Non ci sono maledizioni, solo specchi
davanti alle anime di dei e mortali.
E ora anch’io rinuncio a questa fede.
Credi in te stesso,
avanti – vedi cosa succede.

 

Rita Dove, “Demeter’s Prayer to Hades”, from Mother Love, W.W. Norton, New York 1995.
Translated by permission of Rita Dove.