Monthly Archives: June 2016

Sale e pelle

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Come una semina che non dà frutto
tra sabbia tiepida e risacca rabbiosa
iniziano ad erigersi i ripari
per le grandi migrazioni estive
esili per scelta, puntuali, a scadenza.

Io vorrei solo sdraiarmi
sulla strada, a guardare le nuvole
che passano al di sopra dei palazzi,
fondermi con l’asfalto e le gomme
delle auto rimaste

evitare il canto degli insetti
che si crogiolano nelle vagonate
di sale, pelle e sudore umano,
calcolare le distanze tra sbucciature
e nei, creando una nuova mappatura

di percorsi ipotetici da svelare
non migrazioni ma tappe pigre
da tracciare con mani e dita,
a occhi socchiusi di pomeriggio, di sera,
di mattina mentre dormiamo ancora

sdraiati, sulla strada, la sabbia tra le dita
dei piedi, le nuvole che migrano pigre
che seminano tempeste e rabbia che sale.

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Love is love is love is love

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Mia moglie di ogni cosa è il perché,
mi spinge per gradi al successo;
è un’intera sinfonia già da sé –
nostro figlio la ripresa nel terzo.
Dietro a melodie che ci vedono
finché diventan pezzi e iniziano
se tragedie insensate avvengono,
segno di cose che non ci spettano.
Segno che  la storia si ricorda
d’aver visto odio e paura forti;
noi saliamo, cadiamo, brilliamo,
ché speranza e amore son più forti
And love is love is love is love is love is
l’amore non lo spazzi via o togli.
Canto la sinfonia di Vanessa, Eliza ne è la storia
riempite ora il mondo di musica, amore e orgoglio.