Lance Jeffers

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‘When the world is too much.’ Quando il mondo è troppo. Da sopportare, da sostenere, da seguire.

Non è la mia di voce che importa, che serve, che conta al momento. Rinuncio quindi alle discussioni sull’invisibilità di chi traduce, per fare da tramite a queste, di voci. Una al giorno. Diciassette giorni. Diciassette voci, per più di 530 persone uccise.

La notte mi piove catrame bollente

La notte mi piove catrame bollente in gola,
il sapore è buono sulla lingua del mio cuore,
nel mio cuore la notte versa giù la sua luna
come un residuo giallastro di melma:
la notte mi versa giù il mare in gola,
il cuore si prosciuga di sangue per amore e dolore:
la notte mi versa un canto nero in gola,
rossosangue è il colore di questa pioggia:

come la corda tesa di un canto sulla gola,
il vento tra i pini dietro alla capanna,
la solitudine che indosso come un cappotto lacero,
il terrore del ghetto in ginocchio sulla mia schiena,
l’urlo di un ragazzo nero che brucia vivo,
una donna nera stuprata, sangue che cola sulle gambe,
l’angoscia dei suoi figli, la loro rabbia per sopravvivere,
il carbone nelle loro vene che diventa fuoco prima che muoiano!

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