Sulla dissidenza, di Joanne Leow

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La rete che preme contro
la tua pelle,
fatta di fibre sottili d’acciaio
che lasciano un’impronta solo
quando ti ci spingi contro.

Abbiamo passato buona parte delle nostre
vite senza sapere della sua esistenza.

Se lavorassi in silenzio con un taglierino su
questo lato della rete
per creare un’apertura minuscola
non penso riuscirei
a districartene fuori.

Ho lasciato persone anch’io.

Quello che mi rimane è di infilare piccoli
pezzi di carta piegati attraverso
i buchi nella rete.
Ripiego ogni missiva, ne spingo
una serie dall’altra parte.

Si leggono come frammenti
sconnessi. Forse li prenderai
uno ad uno, li poserai
a terra, piatti, li riordinerai
in modi che hanno
senso per te.

Posso solo ricordarti
che io mi ricordo. Che
aspiro alla precisione,
anzi, alla verità.

Da questo lato, la rete luccica.

[Originale in inglese di Joanne Leow, ‘On Dissidence’.]

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