#GloPoWriMo 2017 8 – in una capanna di bambù sulla riva di una spiaggia

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Lui le lesse ‘The Moor’ di Russell Banks.
Non fu la storia, anche se la storia è bella,
e non fu il modo in cui la lesse. L’accento
scozzese non riuscì a prendere gli americanismi.
I ‘sure’ e ‘yeah’ divennero parodie che
diedero ilarità ad una bellezza che non ne aveva bisogno.
Fu il fatto che lei si sdraiò con la sua testa
sul suo petto e lui sentì il rombo della propria
voce e una vibrazione di parole precedenti.
La storia che lesse finisce nella neve, e loro
rimangono immobili, ma cosa fare? Quanto possono
rimanere lì? Allore lui traccia disegni sulla
pelle di lei con le dita. E i disegni divennero
cerchi e i cerchi divennero parole e
queste azioni hanno la tendenza a progredire.
Le sollevò la maglietta oltre le spalle e
sappiamo tutti il resto. Ci sono corpi di ogni tipo.
Se siete fortunati troverete qualcuno la cui pelle
è una tela per la storia della vostra vita.
Scrivete bene. Prendetevi cura del battito sottostante.

[Originale in inglese di William Letford, ‘in a bamboo shack on the edge of a beach’]

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