Tag Archives: Calvana

#GloPoWriMo 2018 13 – Familiare

Standard

il cane ti osserva forse da sopra il suo monte, pelo bianco smosso dal vento stranamente mattiniero, al momento forse già in pausa dal suo dovere di pastore e guardiano – di alberi di animali di persone che chiami suoi padroni, e dimentichi che i familiari in questa lingua sono sì sempre legati dal sangue ma alcuni più stretti e vicini di altri, familiare non è forse solo famiglia forse non è solo cambio di lessico – il cane ti osserva da sopra il suo monte ma non lo dà a vedere, il pelo smosso sì dalla brezza ma l’occhio non puntato sulla strada su di te sugli olivi che lo circondano, il muso rivolto ad altro forse ma l’occhio si muove ogni tanto verso di te – occhio che noti essere troppo simile troppo vicino ad uno che riconosci in altro viso in altro luogo in altri tempi ma ora non hai tempo di controllare perché – il cane ti osserva ora forse più attento di prima più affilato l’occhio puntato ma rimane sdraiato sul suo monte contornato di olivi ma privo di animali di persone tranne te e il cane, sul monte, col vento di mattina che soffia prima del solito orario

una coda di
ricordi forse nuovi
si snoda tra voi

 

better late than never, a haibun

NaPoWriMo Day 15 – Paralleli

Standard

Ho camminato lungo il fiume, oggi.
L’ho tenuto sulla destra
a distanza di un braccio
e l’ho seguito, in silenzio.
Non ci ho parlato; d’altronde
uno è fiume e l’altro è uomo
una è acqua e l’altra è carne
uno è sassi e l’altro è ossa.

Con le dita ne ho seguito
il corso, tracciando il colle
al di là dell’altra riva,
percorrendo con lo sguardo
la vecchia giovinezza
della cima smussata;
ho sorriso, e mi sono passato
la mano fra i capelli.

Non ho camminato a lungo
non ne avevo il tempo.
Non l’ho seguito fino in fondo
non sono partito alla sorgente.
L’ho lasciato correre
tranquillo nel suo letto,
il fiume verso destra
io nel senso opposto
tornando verso casa.