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NaPoWriMo / GloPoWriMo 2016 29 – Mi ricordo

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Mi ricordo di quando lo dicesti in dialetto. Amarcord, improvvisato.
Mi ricordo di quando eri rossa di capelli. E dicesti di no, ma anche sì.
Mi ricordo di quando non avevi ancora visto Guerre Stellari. Né te, né te.
Mi ricordo di quando mi vomitasti addosso, mentre ti tenevo sulle ginocchia.
Mi ricordo di quando ti ho fatto piangere. Eravamo in auto, e avevo sbagliato.
Mi ricordo di quando mi sono visto piangere. Ero in aeroporto, in autobus, in treno.
Mi ricordo di quando provavi a stringermi le braccia. Avevi la faccia cattiva.
Mi ricordo di quando ti ho baciato. Era quasi per sbaglio, ed è durata per anni.
Mi ricordo di quando sono partito la prima volta. Non ho mai smesso, di partire.
Mi ricordo di quando creasti una strana famiglia. Per qualche motivo, ne ero a capo.
Mi ricordo di quando mi hai detto che ti saresti mangiata le mani. Ma ormai è tardi.
Mi ricordo di quando ti ho visto sul palco. Avevo la febbre, entrambe le volte.
Mi ricordo di quando ho provato a conoscerti. E provato. E provato. E fallito.
Mi ricordo di quando eravamo in tre, e tu fosti il primo a buttarti. Sul riccio, in pieno.
Mi ricordo di quando mi hai baciato. Sapevi di fragola, e ridevamo, ed ero nervoso.
Mi ricordo di quando sei arrivata a casa. Eri piccola, dolcissima, un disastro.
Mi ricordo di quando sono crollato la prima volta. Ero da solo, a letto, tremavo.
Mi ricordo di quando me li hai presentati. I libri, i CD, e tuttora ne faccio parte.
Mi ricordo di quando sei venuto a piangere da me. Fino alle quattro di mattina.
Mi ricordo di quando facevamo progetti. Dovevamo essere io e te, poi sono andato solo io.
Mi ricordo di quando ti ho visto furioso. Era l’unica volta, e ci hai terrorizzato.
Mi ricordo di quando ho bevuto per l’ultima volta. Mi sentii male, e smisi del tutto.
Mi ricordo di quando mi leggesti il tatuaggio. Eri l’unica a cui piacesse, allora.
Mi ricordo di quando ho iniziato a scrivere. Ancora, a volte, tentenno a metà frase.

(Input da Napowrimo.net giorno 29.)

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NaPoWriMo / GloPoWriMo 2016 27 – Incontri

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Spesso il male di vivere ho incontrato.
Era solito vedersi per strada
fare un cenno col capo, o una strizzata d’occhi,
o un movimento, appena, della mano.
Poi andarsene, ciascuno per la sua strada.

Rimane a volte il dubbio
di chi non avesse il tempo
l’uno per l’altra, se io o il male,
ma poco importa, alla fine.

A volte gli incontri
che più rimangono impressi
sono quelli che durano meno.
A volte, invece, anche se frequenti
non rimangono impressi affatto.
A volte, più strade si incrociano
mentre altre rimangono parallele.
A volte cambiano tutto, poco, niente.

(Input da Napowrimo.net per il giorno 25. Partire da un verso di un’altra poesia, e andare in direzione diversa.)

NaPoWriMo / GloPoWriMo 2016 20 – 420

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Se l’avessi scalato negli Stati Uniti
sarebbero stati quattrocentoventi metri
in quarantadue (più zero) minuti
fatti il quattro/venti.

Ma alla fine il progetto
è andato ai quattro venti;
troppo avventata forse
l’idea, troppo radicata
nel suolo ferroso
(elemento che comunque
si fonde intorno ai millequattrocentoventi
gradi Kelvin – le coincidenze)
delle catene intorno alle zone
di casa, ai prati di libri, in festa, in fiore,
d’estate, che coprono le montagne
che in realtà sono colline. Alte,
ma colline.

Meno male mi si concede
la licenza poetica.

NaPoWriMo / GloPoWriMo 2016 19 – III

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I.
Capro da guardia,
l’età rimane virtù
in barriera. Bon.

II.
Rossa, ma solo
per ragioni tattiche,
e sibilante.

III.
Padàuan, trio,
ménage mai corrisposto.
Minore di tre.
(Input da Napowrimo.net giorno 18 – i rumori di casa)

NaPoWriMo / GloPoWriMo 2016 18 – Vrùm

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Non m’intendo tanto di auto
motori o macchine
ma c’è un attimo, una frazione
di pressione del destro sul pedale
che sale, nel piede, nella gamba,
cresce al ginocchio coscia anca
e anche i princìpi ammutoliscono
la musica va in sottofondo
lo sfondo si perde
in quell’attimo, in quel giro,
in quel peso spostato da lato
stinco polpaccio ditone
pressione su quel pedale.

(Andata/ritorno Prato-Pisa aeroporto. Macchina ‘nuova’ in autostrada. Vrùm.)

NaPoWriMo / GloPoWriMo 2016 17 – Soré

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Ci son voluti anni per mettersi
in pari, tra principi e grattacapi
rosticciana e vino da un lato del tavolo
acqua e couscous dall’altro –
spinaci al centro, compromesso facile.

Ci son voluti anni per ricordarsi
dei morsi sulla schiena,
delle portiere sull’occhio,
delle altalene nel mento
con una risata o due, anche scettica.

Ci son voluti anni per trovarsi
a distanza, da un paese a un paese ad
un altro ancora, sempre di scambio econ qualche cambiamento necessario
da entrambe le parti.

Ci son voluti anni per capire
che le frasi da dire son poche
alla fine. Mm-hm. La macchina ti serve?
Skype? Andiamo a correre! Mah.
Famose ‘n serfi.

Ci son voluti anni.

 

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NaPoWriMo / GloPoWriMo 2016 16 – Indice

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Aeroporto, lo vidi per la prima volta in

Bar, è solito far colazione al

Come, non tanto il perché quanto il

Disse, mi stupì il modo in cui lo

Estero, non avevano giurisdizione una volta all’

Follia, dubito sia stato un attimo di

Gioia, non stava esattamente esultando per la

Hhhhk, sentii un suono strangolato, tipo

Insensata, non mi aveva convinto questa mossa

Lugubre, come locale mi sembrava un po’

Male, come si fa a volergli del

Notte, vorrei iniziare la scena di

Orrori, ne aveva visti di

Perdonare, era la migliore di noi a

Quanto, era rimasto lì chissà da

Resti, ne trovarono solo i

Saluto, trovai solo il tempo per un

Tabarro, chi indossa ormai il

Untore, grida di “Dagli all’

Vizi, ma di sicuro aveva pochi

Zona, rimasero appostati in

 

(Suggerimento da Napowrimo.net 12, poesia creata inventando un indice per una storia non esattamente esistente.
Assist di Thomas Brendler.)

NaPoWriMo / GloPoWriMo 15 2016 – Io? Doppio

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Due righe, non di più.

Doppio passaporto,
doppia lingua, doppia voce,
doppi sensi, doppler test
fatto da più giovane.

Due volte straniero:
Inglese in casa, Italiano all’estero.
Doppietta, perso – in trasferta.
Due volte.

Lo sdoppiamento mi
perseguita, senza scadenza
in turbe adolescenziali.
Doppi fini? Dopo, prima
servono due giri, di corsa,
senza il doping.
Doppiaggio? Meglio i sottotitoli
almeno uso la doppia vista,
doppio impegno, me la godo
due volte tanto.

Bravi. Bello. Bis.

(Breve, rapida, di recupero, con lo spunto di NaPoWriMo.net.)