Tag Archives: LGBT+

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you tell me, you know
it’s a new city a new life
a new beginning
so if you want to try something new
i’d understand
if you happen to find someone cute
someone different 
i’d understand

what i don’t understand is 
every moment that i imagined
running my hands
on his torso and arms
fingertips reaching across hairs
stopping short of plucking
while i was holding her hand
fingers entwined with a teenage crush
that crushed early dreams of adulthood

and i don’t understand when
the first time i tasted her
i had no idea what i was doing
but i thought i almost touched his lips
his early stubble and unfortunately
smoke filled mouth taking me in
and closing when i try talking
about it to myself as i walk home later
and forget to call

and i don’t understand how
it actually took me this long
to realise what someone different
could be that someone different
could’ve been someone like him

what i do understand
is that when i run my hand
across your chest it is yours and no one else’s
when i hold your hand
it is our fingers touching
nerves sparking to our brains
in this casual pairing
that could only be intentional
how i think of you is a different
way an entirely new way
of looking at this new beginning

binari

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ci dicono che
la nostra lingua è binaria
ci sono versi e direzioni necessarie
affinché non si perda di vista
la vera destinazione

la nostra lingua è binaria
come stelle che bruciano
tenendosi a distanza 
perpetua, attorno al loro
centro di massa 
una primaria, l’altra compagna
parità falsa e promessa d’aria fritta
sul calore dei nostri corpi

la nostra lingua è binaria
come due sono i testicoli
due sono i capezzoli
due le certezze di chi insiste
sul fatto che un solo asterisco 
ci porti all’implosione
della lingua della specie della parità
mai raggiunta di nuove teorie
sopraggiunte su complotti 
di identità in sostituzione
senza la considerazione della nostra
di noi che siamo più di due, di tre
di sette fasce luminose ed altre due ancora

ed è solo ora che chiediamo
di essere più che fratelli
più che sorelle
più che solo un numero
o almeno un nome
perché di binario
fino ad ora sulla lingua di chi
non teme spettri tranne il nostro
esistono solo uno e zero
un noi e loro che ci cancella
e divide e deride e sorride
con lingua biforcuta

la nostra lingua è binaria
perché quello che conta
è arrivare da uno a due;
il tre, no – quello che segue
nemmeno, come un treno 
su un tracciato senza stazione
di partenza o di arrivo
ma solo ritardi
coincidenza? io non credo

senti comunque il vapore che sbuffa
e il treno che fischia
lanciato fuori da binari
imposti e supposti
risultati straordinari
di chi la lingua la vive
come argento che sprinta
locomotiva che avanza
per cuore una stella che avvampa

e stavolta, nessuna destinazione
casomai due

#GloPoWriMo 2018 10 – Calore e acqua calda

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Dimmi ancora come ami la metà lei e la parte lui di me.
Mostrami con la bocca le mani i fianchi che non c’è un solo lembo di pelle mia intonso. Invalicato. Invisibile.
Lasciami portare quella borsa. Ce l’ho, tesoro. Ce l’ho.
Lasciami appenderti il cappotto e mettere l’acqua a bollire.
Lascia che le mie dita trovino quel punto sul collo che ti fa sempre male.
Lascia fare a me.
Ho lavato le lenzuola prima che venissi qui. Vieni qui e fammi ricordare l’odore del tuo collo e conservarlo per un’altra volta.
Mio amore jet-laggato. La tua mancanza è la mia sola costante.
Nelle ore più piccole mi sveglio e mi ricordo che ho ancora altre quattro notti di te.
Farai scivolare la tua mano calda sotto il mio torso e mi sposterai nel sonno.
Ti svegli prima di me perché è già mattina tardi a Toronto.
Nemmeno il cane riesce a toglierti gli occhi di dosso mentre balli in cucina.
Sorridi con quel sorriso che metti da parte per me e mi dici di non indossare una maglia per potermi guardare mentre preparo il caffè.
Proprio così, dici.
Proprio così.

 

#translationtuesday
originale inglese di Ivan Coyote, ‘Heat and Hot Water’

gli uomini piangono in palestra, di Andrew McMillan

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gli uomini piangono in palestra
usano l’asciugamani per coprire
i singhiozzi    i cuori cresciuti troppo
per i loro petti    i petti cresciuti troppo
per le loro camicie    sono vestiti come bimbi
che si son dimenticati la roba da ginnastica
piangono nei cubicoli dei cessi
e poiché si sono scolpiti
come statue vuol dire che Dio
è entrato in loro    strizzano
il viso come asciugamani sudati
nel lavandino    le vene stanno per
rompere gli argini    stanno straripando
da se stessi sulle piastrelle
si sono cambiati l’acqua in shake
si sono avvicinati troppo agli specchi
si sono avvicinati troppo al vetro
e ora sono sdraiati
nella pozza incrinata dei loro visi
le loro file!    le distensioni declinate
la flessione per il bicipite    aspettano    fissano
davanti a sé    giurano che l’umido
sulle guance è solo sudore
che le parole mormorate mentre sollevano
non sono nulla    che non sentono
nulla quando il muscolo si strappa
da se stesso    che non sentono
le migliaia di piccole fratture
necessarie a costruire qualcosa di più forte

[Originale in inglese di Andrew McMillan, ‘the men are weeping in the gym’ in Physical]

Ricreazione, di Audre Lorde

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Venire insieme
è più facile da lavorare
dopo che i nostri corpi
si trovano
carta e penna
né preoccupazione né profitto
se scriviamo o meno
ma come si muove il tuo corpo
sotto alle mie mani
carico e in attesa
spezziamo la catena
mi crei contro le tue cosce
collinosa con scenari
che si muovono nei nostri paesi di parole
il mio corpo
scrive nella tua carne
la poesia
che fai di me.

Toccandoti afferro la mezzanotte
e la luna mi accende un fuoco in gola
ti amo da carne a fioritura
ti ho creata
e ti prendo creata
dentro di me.

[Originale in inglese di Audre Lorde, ‘Recreation’]

Birthday party

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Even the small flame of twelve candles
casts a blinding light in a darkened room
where just a few voices flicker in shame
as they sing without clapping hands:
Happy birthday
dear Antonio,
we wish you the best for a full healthy life
because you’ll be alone for a long time yet.
You’ll have to come find us
though we’re all around you
hiding, in silence.
But don’t be afraid:
one day the light will spread
and candles will no longer blind us
and you will feel better among brothers and sisters
with friends and family sharing your joy.

Mothers cradle their children’s head
point at me, stare at me, show me to them –
how to explain our way of love?
But children accept the world as it comes –
how to tell mine what they will face?
Happy birthday
dear Antonio,
happy birthday.
Humans were made on the sixth day:
God was tired
and used leftovers.

(A translation of an unpublished Italian author, Marco Capasso, for Coming Out Day.)