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Scelte

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E quinni, che volemo fare?”

Continuò a guardare il corridoio apertosi davanti al gruppo. In quanto a corridoi, non era niente di speciale. La sua corridoietà era tutta lì, incastonata nelle pietre dei due muri che diventavano un soffitto ad arco, nelle torce a intervalli regolari, nel rumore echeggiante delle loro voci che si perdeva lungo, appunto, il corridoio. Niente di speciale, se non fosse che fino a pochi attimi prima, si trovavano davanti ad un muro decisamente solido, come aveva scoperto Ortensia a malincuore e malintesta.

Hai detto che trappole nun ce stanno, giusto Ortensia?” chiese alla compagna minuta, che ancora si fregava la testa dall’incontro con il mattonato di poc’anzi.

Nulla. Solo un muro che prima c’era – ahia – e adesso no.”

Magie de quarche tipo, Vardak?”

Il cupo, ammantato di blu scuro, e decisamente pavido mago scosse il capo.

Tirarono tutti un sospiro, quasi in coro.

Cercò di contare le torce fin dove riusciva a seguirle con lo sguardo. Arrivò a nove, e perse il conto. Scosse la testa.

Fece un passo avanti.

I tre compagni, Vardak incluso, trattennero il fiato. Si aspettavano il peggio ormai, questo labirinto li aveva già traditi e trattati male quasi ad ogni angolo. Non successe niente. Provò a fare un altro passo, uno ancora, i muscoli si rilassarono, la tensione delle mani attorno al manico dell’ascia si allentò appena. Gli altri due seguirono, ancora titubanti – il mago come sempre, la piccola ladra sbandando di tanto in tanto, causa muro-ora-corridoio.

Continuarono per qualche centinaio di metri, le torce ancora regolari se un po’ fievoli. Svoltarono due, tre, altre volte. Provava a tenere la mano dalla pelle grigio-verde sul muro alla sua destra, un vecchio trucco che non aveva mai avuto modo di provare, e non sapeva in effetti a cosa servisse. Il muro, dal canto suo, rispondeva con viscidume assortito e muschi. Sentivano rumori acquitrinosi, gocce irregolari, e gorgoglii.

Il corridoio, inaspettatamente, si aprì su una stanza simile a quella dell’ultimo scontro: un braciere al centro, spento da chissà quanto. Si fermarono alla giusta distanza, avevano imparato ormai. Mani pronte intorno ai pugnali, alla staffa, all’ascia, di nuovo in tensione, e in silenzio. Aspettarono che una porta, o un altro muro, si chiudesse alle loro spalle. Vardak iniziò a borbottare qualcosa mentre una luce bluastra gli si accumulava sulla punta delle dita. Ortensia zampettava da un piede all’altro, sorridendo nervosa.

Rieccoce,’ ringhiò con piacere, stringendo le mani attorno al legno lavorato.

Tirate iniziativa.’

—-

Ti ritrovi di nuovo davanti ad una scelta, anni dopo. Il gruppo sì, è dietro di te, ma in altri modi, e con altri nomi. Non è un corridoio che ti si para davanti, non solo. Sospiri. Stringi le mani intorno alle maniglie. Alzi gli occhi, non ti guardi indietro.

Dentro di te tiri un d20, cercando in qualche modo di passare una prova di coraggio; coraggio che ha fatto finta di esserci fino ad ora, ovvio.

Scuoti la testa, non aspetti il risultato; fai un passo avanti.

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#GloPoWriMo 2018 21 – Pesca una carta

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all’inizio del turno
fai in modo di avere
più tempo per altri
progetti che non pensavi
di dover completare

a metà del turno
fai in modo di pensare
a quello che è passato
e a quello che ti rimane
addosso dopo il fatto

alla fine del turno
fai in modo di lasciare
meno tracce di quello
che volevi di quello che
avresti sperato un tempo

il turno in senso orario
non si ferma e in realtà
toccherà di nuovo a te

#nerdnights

#GloPoWriMo 2018 15 – Initiative

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You do. It is always your choice,
it is, always. Your choice
is not always what you will find again
– aim higher on the next one.

Aim higher on the next one
you do. It is always your choice.
You on.. the path ahead,
when it comes down to it
– not alone, never alone –

is not always what you will find. Again,
be cautious with your actions.
To achieve the goal placed by
be cautious with your actions:
take the first step first
and be ready to, finally
you, do. (It is your choice,
not alone, never alone,
no matter how you walk it,
it is always your choice.)

But have heart in what
to achieve. The goal placed by
stride in time, with rising force:
aim higher, on the next one
aim higher on. The next one
is not always what you will. Find again

the voice telling you how
it is always your choice.

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an experiment, caused by #TheZoneCast

NaPoWriMo / GloPoWriMo 2016 5-14: Travel Haikus

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  1. Recarsi al gate
    numéro quarante-trois.
    Have a good flight, sir.
  2. Chicago. Drive, drive,
    drive, Indiana, drive, pause,
    drive, drive, Kentucky.
  3. America runs
    on coffee, sugar, and size.
    Look up, take in, gulp.
  4. Fast! Fast food, fast lane,
    fast track, fast! Quick! Get to the
    next thing, do it fast!
  5. Americana,
    Ethiopian, pizza,
    Mexican. Omnom.
  6. Pit stop: goldfish in
    a bag, flag cake mix,
    chilli nut cookie.
  7. Where Batman began,
    and Transformers wreaked havoc,
    I rise, high, and soar.
  8. Fellow robot fan,
    father, driver, artist, host.
    Good human, and friend.
  9. Travel bugs should not
    bite while on ten hour flights.
    *Cough* blurgh *passes out*
  10. It may be cheating
    but horizontal poems
    are all I could do.

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NaPoWriMo 2015 Day 18 – Sith Happens

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All I hear are the sounds of lightsabers.
The Dark Side is around us,
but we do serve your kind here.

When shit was real
the Sith lived in peace –
only imaginary battles.

N’hésitez pas à dénoncer auprès de l’Empire
do not hesitate to report to the Empire
the range in generations of people
falling in love with the new suit.

How much lost at the hands+
of a Jedi Princess?
There are no words to
ingest, transform, analyze
one of my all time favorites:
pink Chewbacca.

Así se ven los protagonistas
So the protagonists are
also still on a nerd-high
and I must ask all of you:
do or do not?
(There is no try.)

[Fragments taken from the #StarWars feed on Twitter.]

NaPoWriMo Day 29 – Captions

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You are not our readers
but you need
to know this.
We need more stories
we need different stories
a healthy and vital evolution.

If we can change perceptions
relate to and see each other
when we draw pictures,
sometimes teach others
the community it represents.
Keep our pencils moving
trying to be an ally.

You are not our readers.
The true faces, true fans
“I would not–
I didn’t just–
had no idea–“,
have become obscure
now in the minority.

You’ve probably met
the Pretty Deadly
voracious reader
you’ve probably met
people that
recognize that
conversations like this
have finally started to build
people that
reject fandom gatekeeping.

It does not matter
where we’re reading it from
that doesn’t matter much
to comics as a whole
to many who work
to stand in solidarity
make the world a better place.

You are not our readers
but we
we are comics.

NaPoWriMo Day 18 – A True Fan

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You must observe the figure
take in the curvature
the refraction of light on chrome
glint of flash on tinted plastic.

You must touch the figure
insinuate your fingers beneath
panels, permeate with life
the lifeless textured plastic.

You must lick the figure
savour the sweetness of the cracks
and edges of bittersweet ratchets
and salt tears of joy and plastic.

Then, and only then
you will become what I have been.
Then, and only then
you will be.. a true fan.

Prompted by yesterday’s NaPoWriMo.net suggestion, and inspired by something that a weird fan said once, on a discussion board. Weird fans are pretty weird.

DSCN5178
“Transform me like one of your French bots”