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#GloPoWriMo 2017 20 – being

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I have no harbour.
I am a land broken and burned.
I am not a a best resort, a nest.
I am a knot. Tight, alone.
I am an abandoned
place.
I am a spring without
gems.
Something to not love,
despite this sea of love.
I am to be forgotten:
a toy in the sun.
Beauty drowned and denied
I am.
Like a woman
to be hidden,
I am.

[Original Italian by Elisabetta Destasio, untitled, from upcoming collection La Ricerca.]

#GloPoWriMo 2017 18 – for no apparent reason

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sliding
down my scale
i lie if i say
that with effort
i thought of you
and remembered you

this sliding
is nothing more
than the lawful child
of my distraction
coupled
in betrayal
with your name
in the infinite wherever
where i buried
your neuron-recess

for no apparent reason

[Original Italian by Manuela Dago, ‘Senza Apparente Giustificazione’ in Poesie che non mi stavano da nessuna parte]

#GloPoWriMo 2017 15 – like

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And i was like
and she was like

alza lo sguardo
da quello che fai
e prestami attenzione
but then i was like
then she was like

non tutto arriva
a fine percorso
alcune si fermano
a metà strada
but she was like
so I was like

la strada a volte
dipende da come
metti il piede
e non sempre
sembra una strada
so then she was like
and like, i was like

guardati i piedi
ma non troppo
guarda indietro
ma solo se devi
guarda avanti
ma non da solo
and like when i
like she when i

arrivato a metà
nemmeno te ne accorgi
ma provaci comunque
like i was and
then, she was too

 

[With thanks to E.C.]

#GloPoWriMo 2017 14 – visita

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Comincia così:
una telefonata;
prendi il pc

scendi le scale
apri la porta con le
tue chiavi ma

non fare come
fossi a casa tua.
Porta rispetto.

Chiedi permesso,
prepara da mangiare,
prendi per mano,

aspetta, siedi,
non ignorare questi
momenti. Non ora.

#GloPoWriMo 2017 13 – Questo è quello che vorrei mi dicessero

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C’è un mondo oltre questo mondo su cui ti devi sintonizzare.
Trova l’universo come un segnale readio.
Innamorati dell’interferenza statica.
Ispira e sii ispirata e capisci che è solo umano amare così tanti insieme.
Amati.
Mi ci è voluto tanto tempo, ma è una delle cose più importanti che nessuno mi hai mai insegnato tranne me.
Dimenticati del peso che devi perdere e della pelle che non ci sta intorno alle ossa in modi in cui vuoi che stia.
Non lasciare che sia il tuo corpo a dettare di cosa è fatto il cuore.
Lascia entrare il mondo e prima o poi tutti vedranno l’oceano che scorre da te.
Camminerai per strada e qualcuno ti scambierà per il cielo.
Sei bella perché ti permetti di sentire, ed è una cosa veramente coraggiosa.
Stima la compagnia di essere soli.
Pensa alla solitudine come ad un’altra amica che puoi tenere per mano al buio.
Non devi aver paura quando anche la notte ha troppa paura per rincorrersi la coda.
Hai le ali tagliate e cicatrici da quando ti hanno detto che eri troppo giovane e troppo umana e troppo debole per tentare di scalare la troposfera ad occhi chiusi, ma tu sei nata dalla terra e sei nata da un’onda di amore di tua madre e finirai da qualche parte in un orizzonte tra le due.
Una bambina di nove anni mi ha scritto per Natale dicendo ‘Non ti conosco, ma mi hanno detto che sei bella e gentile e meravigliosa e non lo metto in dubbio per un secondo’.
Quando è stata l’ultima volta che hai scritto ad una sconosciuta?
Ama chi non hai mai visto.
The intangibilità sono un’altra ragione per cui mi innamoro così facilmente.
Tocca una persona senza toccarle e ti ricorderanno più a lungo che se le tocchi con le dita sulla gamba una sera in un locale malfamato.
Lasciati ai piaceri carnali e il sapore di frutta matura di avere diciotto anni e innamorata con la promessa degli addii, ma ricordati che cercherai sempre qualcuno a cui poter dire ciao, ciao, ciao senza aver paura che la porta si chiuda dietro di loro per l’ultima volta.
Ama e sii amata.
Siamo tutti umani.
Tieni tua zia tra le braccia mentre piange nel cortile d’ingresso.
Non lasciare che tuo padre vada da solo a vedere il film che voleva vedere con te.
Tutto si ritrova in quanto vedi, quanto senti, quanto leghi le corde del tuo cuore intorno ad altri.
Attenta.
C’è un mondo oltre la tua finestra dove il vento tintinna il tuo nome meglio di te.
Innamorati così spesso che non ti ricordi dove hai lasciato il cuore.
Lasciami tenerti in bocca e stravolgerti i sensi.
Ricordati che sei solo umana.
Ricorda: non sei la pelle nella quale sei nata, ma qualcosa dieci volte di più, qualcosa mille leghe più profonda.

[Originale in inglese di Shinji Moon, ‘Here Is What I Wish They Said’]

#GloPoWriMo 2017 12 – decostruzione

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ore 17.15, pomeriggio, caldo
garage, fresco, ancora umido
bicicletta, catenaccio, lucchetto
chiavi, cancello, salita
pedale, ruota, pista ciclabile
discesa, risalita, curva
vento, moscerini, occhiali da sole
uomo con aquilone, coppia con cane
coppia con cane, amici con pizza
cane senza coppia, lingue su gelato
gomma, strada, auto che non si ferma
pedale, pedale, piede, asfalto
stradina, muri gialli, tavolino
gelato, gelato, gelato, pizza
cane, cane, bicicletta, palazzo
angolo, bicicletta, cane, gelato
auto, auto, auto, pedone, gatto
strada, strisce, frenata, piede
catenaccio, bicicletta, lucchetto
caldo, pomeriggio, ore 17.30